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Oscar della PA: un esempio da seguire per gli enti locali


Inoltra

“Trasparenza e leggibilità sono uno strumento essenziale perché i cittadini possano esprimere un giudizio sull’operato delle amministrazioni. L’attenzione ai bilanci trasparenti è un modo per indicare una rotta e una direzione di marcia”, sono state alcune delle parole dell’assessore del Bilancio del Comune di Milano, Bruno Tabacci, in apertura della cerimonia di premiazione degli Oscar di Bilancio della Pubblica Amministrazione, promossa da Ferpi, che si è tenuta il 18 ottobre a Milano.

L’importanza della comunicazione trasparente è stata anche ricordata nell’intervento di Patrizia Rutigliano, che ha sottolineato come la comunicazione per gli enti e le amministrazioni pubbliche sia un modo non solamente per farsi comprendere, ma anche per “puntare sulla collaborazione dei cittadini e delle imprese indicando come e dove si è operato e come sono state utilizzate le risorse pubbliche” coinvolgendo la popolazione nel perseguimento dell’obiettivo comune della buona amministrazione del territorio. La comunicazione diventa quindi una risorsa, che indica la strada sulla quale occorre avviarsi.

La strada è però estremamente complessa e Dino Giarda ha mostrato, dati alla mano, il contributo che gli enti locali potrebbero offrire alla sfida enorme del risanamento dei conti dello Stato. Giarda ha illustrato come sia mutata nel tempo la differenza fra ciò che le amministrazioni centrali e quelle periferiche incassano tramite i tributi e ciò che erogano come servizi ai cittadini. La maggior parte degli enti locali sono oggi in deficit perché contano sui trasferimento da parte dello Stato, inoltre, i due settori più difficili per i conti delle amministrazione pubbliche sono quelli degli enti previdenziali e del servizio sanitario. Il dovere da parte delle amministrazioni pubbliche di informare correttamente i cittadini deve andare di pari passo con la consapevolezza della responsabilità che hanno gli enti pubblici verso i conti del Paese nel loro complesso. Una responsabilità ben compresa da alcuni finalisti e vincitori che hanno sottolineato con orgoglio come le loro amministrazioni si siano impegnate a mantenere i conti in ordine sforzandosi ad esempio di estinguere alcuni mutui.

Il Segretario generale dell’Oscar di Bilancio, Gherarda Guastalla Lucchini, prima di dare il via alla premiazione, ha ricordato come l’Oscar delle imprese e delle Organizzazioni non profit si interfacci con il Premio riservato alla Pubblica Amministrazione perché così come la PA è condizione necessaria per lo sviluppo del tessuto economico e produttivo, allo stesso modo senza tale tessuto la Pubblica Amministrazione non esisterebbe. Lucchini ha sottolineato come sia proprio il lavoro di tanti funzionari e dirigenti a creare quel tessuto collettivo che ha reso l’Italia una nazione. Un lavoro spesso nascosto, ma che costituisce il volto vero della Pubblica Amministrazione con la quale si relazionano cittadini e imprese. Non a caso, la cerimonia di premiazione ha avuto come filone ricorrente proprio il ringraziamento da parte dei premiati ai loro staff, funzionari e dirigenti. E’ stato dimostrato che questi bilanci di eccellenza esistono perché nascono come frutto di un lavoro di squadra, risorse interne agli enti locali che credono nella loro professione e nelle loro mansioni e che si impegnano quotidianamente. “Uso la parola gioia per questo premio”, “Sono orgoglioso per tutti noi”, “Ritiro il premio con orgoglio” sono state alcune delle frasi usate dai premiati.

Sono risultati vincitori la Provincia di Cosenza, il comune capoluogo di provincia Sassari e S. Angelo in Lizzola (PU) per la categoria comuni non capoluoghi di provincia. Finaliste sono state le province di Genova e Gorizia, i comuni capoluogo di Brescia e La Spezia, oltre ai comuni non capoluogo Maranello (Mo) e Seriate (Bg).

Se si osserva la provenienza dei premiati, si scopre che rappresentano tutte le diverse latitudini del nostro Paese. Più volte è stato infatti ricordato con piacere come finalisti e vincitori provenissero da tutte le parti d’Italia, anche da quelle regioni meno forti economicamente. La comunicazione eccellente del bilancio è una sfida che infatti coinvolge tutte le amministrazioni di qualunque regione italiana. Interessante è stata anche la constatazione che a rappresentare gli enti locali sul palco della sala Alessi siano salite quattro donne e cinque uomini: un segnale che fa ben sperare sulla parità di genere all’interno degli enti locali.

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