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LO SCENARIO DEI BIG DATA: 4 AZIENDE ITALIANE SU 10 ANCORA NON SANNO CHE COSA SIANO


Inoltra

Le aziende italiane negli ultimi anni hanno dovuto necessariamente rivedere le proprie strategie in funzione del rilevante impatto del digitale sul proprio business.

Secondo una recente indagine del gruppo Adecco e dell’Università Milano-Bicocca, il 40% delle imprese italiane non conosce il concetto di Big Data e solo il 12% ne fa uso a fini perlopiù commerciali, mentre poco meno della metà (48%) ammette di averne una padronanza parziale.

I Big Data sono una collezione di dati informatici talmente estesa da richiedere tecnologie apposite per la propria elaborazione. La loro analisi può fruttare vantaggi competitivi alle aziende perché fornisce informazioni preziose sulle abitudini e sui gusti dei clienti. Questo rappresenta un valore aggiunto nell’era dell’economia online, come testimonia il fatto che la quasi totalità delle aziende (97%) li consideri una grande opportunità per la propria attività.

Da qui a fare investimenti effettivi però il passo è lungo: solo il 20% delle imprese ha già avviato progetti in materia, mentre il 33% ammette di non aver alcuna azione in corsa insieme al 37% che non manifesta alcun interesse.

Bisogna dire che il deficit dello scenario italiano non è isolato: l’Unione europea risulta parecchio indietro in questo percorso ed è costretta a rincorrere i macro-investimenti già messi in campo da Usa e Asia, dove l’analisi dei Big Data è un patrimonio (utilizzato già dai colossi della Gdo come Walmart e dalle startup innovative). Si stima, inoltre, che il volume di dati immagazzinati su scala mondiale crescerà del 40% all’anno fino al 2020.

I settori più beneficiati dai Big Data saranno il Commerciale (64,8%) e il Marketing (62,4%), seguiti da IT (35,2%), Comunicazione (33,6%), Finanza e Produzione (29,6%).

I Big Data stanno già trasformando il nostro modo di vivere, di prevenire i crimini, curare malattie, migliorare le prestazioni aziendali, etc. e per la maggior parte dei professionisti il loro utilizzo cambierà profondamente il modo di interpretare la professione. Il potenziale dei Big Data consentirà di ricavare informazioni personali anche da frammenti di dati apparentemente privi di elementi identificativi e queste nuove informazioni per le imprese costituirnno il vero vantaggio competitivo.